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Torta caraibi di Luca Montersino


Ho fatto questa torta a fine aprile, per il compleanno di mio marito. Ultimamente cucino poco e faccio ancora meno dolci, la piccola assorbe tutto il mio tempo e la mia energia, ed è ancora troppo piccola per apprezzare le ore in cucina che le buone ricette richiedono, così il più delle volte cucino in fretta e poi mi dedico a lei. 

Ma il compleanno del marito va festeggiato, e quando come unico regalo lui ti chiede una torta, che fai, glielo neghi?

E così mentre lui si spupazzava la bimba, io ho cercato di realizzare al meglio questa torta del Maestro... ma in realtà, pur avendo il suo libro, la ricetta l'ho presa dal blog di Assunta, La cuoca dentro che con alcuni consigli l'ha resa più alla portata di chi come me legge il libro del Maestro con ammirazione e poi dopo aver letto gli ingredienti ripone il libro in libreria e ci rinuncia. Questa volta invece ho portato a termine l'opera e... che bontà!!



DACQUOISE AL COCCO E PISTACCHIO
160 g di albumi
160 g di zucchero semolato
65 g di farina di cocco 
65 g di zucchero a velo
65 g di pistacchi tritati

CREMOSO AL CIOCCOLATO
65 g di tuorli
30 g di zucchero semolato
160 g di latte di riso (io alle mandorle)
3 g di gelatina in fogli
80 g di cioccolato al 70% tritato finemente

CHIBOUSTE AL COCCO
160 g di tuorli
50 g di zucchero semolato
30 g di amido di mais
250 di polpa di cocco (cocco frullato con il suo latte) (io ho usato il late di cocco in egual peso)
12 g di gelatina in fogli
220 g di albumi
190 g di zucchero semolato
50 g di burro di cacao grattugiato

GELATINA DI LAMPONI
250 g di lamponi
60 g di zucchero
4 g di gelatina in fogli

DECORAZIONE
65 g di farina di cocco 
Panna montata q.b.
Granella di pistacchi q.b.
Lamponi q.b.

Procedimento

CREMOSO AL CIOCCOLATO 
In una casseruola portate a bollore il latte di riso. A parte, miscelate i tuorli con lo zucchero. 
Versate il latte a filo sui tuorli e cuocete fino ad arrivare alla temperatura di 85°C. Togliete dal fuoco e unite la gelatina che precedentemente avrete reidratato in acqua fredda e poi strizzato, mescolate vigorosamente ed unite il cioccolato tritato. Mescolate bene fino ad ottenere un composto perfettamente liscio e vellutato. Versate il composto in una teglia rotonda di 18 cm di diametro foderata con pellicola alimentare, trasferite in congelatore a rassodare.

DACQUOISE AL COCCO E PISTACCHIO
Frullate in un mixer la farina di cocco, lo zucchero a velo e i pistacchi, fino a ridurre il tutto in polvere. Montate a neve l'albume con lo zucchero semolato e, a mano, incorporate le polveri mescolando dal basso verso l'alto. Trasferite il composto in una sacca da pasticciere munita di bocchetta liscia e disegnate 2 dischi di 19 cm di diametro su una teglia rivestita con carta forno. Cuocete in forno caldo a 180°C per 10-12 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

CHIBOUSTE AL COCCO 
Portante a bollore il latte di cocco, intanto, a parte, miscelate i tuorli con 50 g di zucchero e l'amido di mais. Versate il latte di cocco a filo sul composto di tuorli, mescolate e portate sul fuoco lasciando cuocere, sempre mescolando, come una normale crema pasticcera. Togliete dal fuoco e unite la gelatina reidratata e ben strizzata. Amalgamate bene in modo che si sciolga completamente.
Scaldate a bagnomaria gli albumi con 190 g di zucchero a circa 70°C, quindi montate fino ad ottenere una meringa soffice ma non troppo compatta. Unite la crema al cocco ancora calda alla meringa e 50 g di burro di cacao grattugiato, mescolate fino ad ottenere un composto liscio e uniforme.

ASSEMBLATE LA TORTA
Assemblate la torta con un anello in acciaio di 20 cm di diametro sul piatto di portata, rivestite il bordo interno con una striscia di acetato (io non l'ho usata). Adagiate sul fondo il disco di dacquoise al cocco e pistacchio e formate uno strato con la metà della chibouste al cocco. Inserite il cremoso al cioccolato ancora congelato e coprite con l'altro disco di dacquoise. Versate il resto della chibouste al cocco, livellate la superficie con una spatola e trasferite in frigorifero a rassodare.

PREPARATE LA GELATINA DI LAMPONI
Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina. Riducete in purea i lamponi e passateli al setaccio, versateli in un tegame con lo zucchero e ponete sul fuoco a fiamma moderata. Poco prima che il composto raggiunga il bollore, spegnete la fiamma ed aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati, mescolate ripetutamente affinché si sciolgano completamente. Lasciate raffreddare.

DECORATE LA TORTA: liberate la torta dall'anello e dalla striscia di acetato (in caso l'abbiate usata), ricoprite interamente i bordi esterni con la farina di cocco e decorate la superficie, lungo tutto il bordo esterno, con ciuffi di panna montata. Colate la gelatina di lamponi sulla superficie, decorate con la granella di pistacchi ed alcuni lamponi freschi. Riponete in frigorifero a rassodare. Si conserva al massimo un paio di giorni. 

Vi invito a vedere la ricetta sul blog di Assunta, alla quale mi sono inevitabilmente ispirata anche per il testo della ricetta, essendo che l'ho resa così "semplice" anche per i profani, ed avendola seguita alla lettera, mi era difficile stravolgerla completamente. 

Sbriciolata alla ricotta e Fiordifrutta al pompelmo rosa



Avete presente il profumo della pastiera? Ecco... avevo proprio voglia di qualcosa di simile. Purtroppo vivendo a Losanna, la pastiera non figura nelle tradizioni locali, quindi se cerchi il grano (precotto o da cuocere), puoi armarti di coraggio e buona volontà e girare a vuoto quanto vuoi. Non lo troverai.

Ma la ricotta (quella confezionata) la trovi, e allora ti puoi coccolare con un dolce che ok, non sarà la pastiera, ma è strepitosamente buono e profumato!

Niente grano? E ci metto Fiordifrutta! Ecco.

E se poi volete farla per Pasqua per cambiare un po' o perché come me non trovate il grano, farete ugualmente una splendida figura. Un solo consiglio... non fate come me, non siate frettolosi all'assaggio e aspettate il giorno dopo (o almeno lasciatela 4-5 ore in frigo): la ricotta si rapprenderà meglio e sarà un piacere per il palato. Io le ho dato giusto un'oretta per raffreddarsi. Buona era buona, ma ancora un po' morbida. Il giorno dopo... è finita!

Ingredienti (tortiera 18 cm)

170 g di farina 00
30 g di farina di mandorle
75 g di zucchero
50 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
la polpa di una bacca di vaniglia
zeste di limone 

Per la crema di ricotta

250 g di ricotta
70  g di zucchero
1 tuorlo
buccia di limone grattugiata
1/2 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio




Procedimento

Accendete il forno a 180° su programma statico.
In una ciotola disponete gli ingredienti in polvere, avendo cura di setacciare insieme farina e lievito, aggiungete poi il burro a pezzi, l'uovo leggermente sbattuto, le zeste di limone, la vaniglia, la farina di mandorle tritate.

Se avete l'impastatrice azionate il gancio K a bassa velocità, altrimenti lavorate velocemente con un cucchiaio di legno in modo che l'impasto resti sbriciolato a grumi. Lavoratelo pochissimo e non impastatelo con le mani (o meglio, lavoratelo anche con le mani, ma velocissimamente, senza compattarlo).

Trasferite metà del composto di frolla sbriciolata nella tortiera unta e infarinata, pressate leggermente con le mani in modo da coprire tutta la tortiera.

Versate la Fiordifrutta sulla base di frolla lasciando qualche millimetro dal bordo.

Preparate la crema di ricotta. Lavorate la ricotta con lo zucchero e le zeste di limone. Aggiungete il tuorlo e l'acqua di fiori d'arancio. Amalgamate tutto con una frusta, quindi versate il composto sulla base.

Coprite con la restante frolla sbriciolata e cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa.

Una volta fredda si conserva in frigorifero fino a tre giorni.


Cake carote, nocciole datteri - senza uova



Voglia di una torta sana e golosa per la colazione e la merenda? Eccola! Ricca di carote e datteri, è un modo creativo per far mangiare la verdura ai vostri bimbi.

Pochi minuti per prepararla, questa torta è una vera coccola se accompagnata con un buon thé profumato.

Ingredienti

150 g di farina 00
100 g di farina integrale
100 g di farina di nocciole (nocciole tritate)
100 g di zucchero di canna
30 g di burro morbido
mezza bustina di lievito
3 carote
un bicchiere di latte di riso
un pizzico di cannella, una bacca di vaniglia
le scorze grattugiate di un'arancia e un limone
datteri denocciolati a piacere

Procedimento

Frullare le carote a crema con il latte di riso, quindi aggiungere alla crema la polpa di vaniglia e le scorze di agrumi.

Mischiare in una planetaria gli ingredienti in polvere, quindi aggiungere le carote frullate e il burro morbido e azionare il gancio K (o mescolare con un cucchiaio di legno).

Quando l'impasto sarà ben amalgamato, aggiungere i datteri a pezzetti e trasferire il tutto in uno stampo da plumcake foderato con carta forno. La consistenza dell'impasto è piuttosto densa ma non spaventatevi, cuocerà benissimo.

Infornate la torta a 180° per 40-45 minuti, quindi lasciate raffreddare su una griglia.


Torta semplicissima al miele


Ecco una torta che mi ricorda la mia infanzia, una delle prime che imparai a fare a soli sei anni, con la mia mamma. La semplicità della ricetta la rende adatta a tutti, anche i meno esperti o i più impegnati, che hanno pochissimo tempo per preparare ma vorrebbero una fetta di un dolce soffice a colazione. La ricetta della mia infanzia prevedeva di pesare uova, e aggiungere la stessa quantità di zucchero e di farina, ma io ho voluto personalizzarla aggiungendo il miele.

Ingredienti (tortiera 16 cm)

2 uova
100 g farina
50 g di zucchero di canna
3 cucchiai di olio di girasole
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un limone
(se serve per ammorbidire l'impasto, qualche cucchiaio di latte)

Procedimento

Con una frusta, lavorare le uova con lo zucchero e il miele, aggiungere l'olio, quindi la farina setacciata con il lievito. Aggiungere le scorza di limone e se serve un po' di latte. Una volta che l'impasto sarà liscio e fluido, versarlo in una tortiera imburrata e infarinata (o foderata con carta forno), e cuocere a 180° per una mezz'ora. La prova stecchino vi dirà se è cotta.

Semplicissima e ottima per colazione!


Cake morbidissimo al miele


Da un po' di tempo mi chiedevo se fosse possibile sostituire completamente il miele allo zucchero nei dolci, ma non avevo ancora fatto una prova. Recentemente, grazie alla meravigliosa collaborazione con Rigoni di Asiago che continua da qualche anno, ho ricevuto un barattolo di Mielbio Mandarino, uno della gamma dei mieli cremosi, che mi ha incuriosita al punto di fare finalmente la prova. Il risultato è perfetto! Un dolce profumato e dolce, che però ha il pregio di far innalzare meno la glicemia, dato che si legge che il rapporto tra miele e zucchero saccarosio è di 1:3.

Per le dosi, ho tolto dal peso dello zucchero il 20% e ne ho ricavato la quantità di miele da usare, questo perché il miele ha il potere di dolcificare di più con una quantità inferiore.

Io ho fatto una leggera glassatura di zucchero a velo al limone perché mi piace la crosticina che forma, ma se non potete mangiare zucchero, la glassatura si può omettere, o fare con del miele appena riscaldato.

Non ci sono scuse per non provare questo dolce, ottimo a colazione, a merenda o dopo pranzo, magari servito con una pallina di gelato...

Ingredienti

2 uova + 1 albume
1 limone non trattato (la scorza grattugiata e il succo)
140 g di farina 00
mezza bustina di lievito per dolci
50 g di burro morbido
85 g di Mielbio Mandarino
1 cucchiaino di rum
un pizzico di sale

Per la glassa
80 g di zucchero a velo
il succo del limone
scorzette di limone

Procedimento

Lavorare a crema il burro con il miele e le scorze di limone grattugiate, quindi aggiungere le uova intere una alla volta e lavorare velocemente.

Aggiungere la farina setacciata con il lievito e il cucchiaino di rum.

A parte montare a neve l'albume con un pizzico di sale, quindi aggiungerlo all'impasto dolcemente, facendo dei movimenti dal basso verso l'alto per non sgonfiarlo.

Versare l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato ed infornare con programma statico a 200° per 7 minuti, quindi abbassare la temperatura a 180° e cuocere per altri 30-35 minuti. Fate la prova dello stecchino prima di sfornare.

Una volta cotto, sformatelo delicatamente su una griglia.

Preparate una cremina sciogliendo lo zucchero a velo nel succo di limone, quindi versatela sul dolce ancora caldo e lasciate raffreddare. Io ho anche guarnito con delle scorzette di limone tagliate con un coltellino.

Concedetevene una fetta in più per colazione perché è davvero tanto buono!


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