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Risotto imbarazzato... e la sua storia

C'era una volta un riso tanto buono, era un tipo socievole e sempre disponibile a fare compagnia agli altri, ma si sentiva comunque un po' solo.

Spesso invitava a cena alcuni amici, ma alla fine non si poteva mai dire soddisfatto, infatti la zucchina arrivava alle sue feste sempre accompagnata, a volte da gamberetto, a volte da zafferano, ma mai che accettasse un invito da sola.

La carne tritata anche lei, sempre attaccata al suo amico pomodoro, mai sola... Persino la provola non si dedicava del tutto a lui, e si presentava con un amico che si dava anche arie di essere pregiato, il radicchio.

Così il povero riso, pallido e sconfortato, si trovava a cenare in compagnia del suo amico fungo, a volte col carciofo, oppure andava a qualche festa con 4 suoi amici... i 4 formaggi.

Ma finalmente arrivò lei, col suo bellissimo vestito rosso, e fu amore a prima vista. Arrivò la barbabietola...

Il risotto continuava a pensare a lei, ma non sapeva se invitarla perché temeva che anche lei si presentasse in compagnia di qualche bel sedanone...

Ma poco prima di San Valentino, fu lei a prendere la decisione. Ebbene sì, la barbabietola, anche lei attratta dal pallido risotto, così buono e simpatico, lo invitò.

Il risotto non ci poteva credere e tutto felice si recò alla cena a cui era stato invitato. Lei era lì, indossava ancora quel suo bellissimo vestito rosso, così sfacciato, ed aveva un profumo talmente dolce da attirare l'attenzione di tutti, ma nessuno mai osava invitarla.

Il risotto, un po' intimidito dalla situazione si avvicinò, ma l'emozione era tanta, e appena le fu vicino, un po' imbarazzato, diventò tutto rosso, e quando si abbracciarono  diventarono tutt'uno. A San Valentino il risotto festeggiò con la barbabietola e per l'occasione le regalò delle preziosissime medagliette di parmigiano.



Ingredienti (per due persone)

una cipollina
una barbabietola grande
130 gr di riso arborio
un dado (1 litro di brodo vegetale)
parmigiano
pepe
olio evo

Procedimento:

Sbucciare la barbabietola, avvolgerla in un foglio di alluminio e cuocerla in forno a 200° per un'ora.

Tritare la cipolla, lasciarla appassire con un cucchiaio di olio evo, e aggiungere la barbabietola tagliata a dadini.

Lasciare insaporire, aggiungere il riso, una foglia di alloro, e dopo qualche minuto bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungere poco per volta il brodo bollente, abbassare la fiamma, e controllare che il riso non si attacchi alla pentola.

Aggiungere poco brodo per volta fino a cottura ultimata. Aggiungere alla fine il parmigiano grattugiato, mantecare e servire caldo con qualche cialda di parmigiano decorativa.
Non avevo mai provato questo risotto, ma è così buono che mi è venuta anche in mente la storiella!

Con questa ricetta partecipo al contest Rosso Sopraffino di La cuochina sopraffina


7 commenti:

  1. Ti vorrei invitare al mio primo contest MANI NELLA MANITOBA, una raccolta di ricette con la farina manitoba...
    http://dolciedesserts.blogspot.com/2011/01/primo-contest-mani-nella-manitoba.html
    se ti va passa a dare un'occhiata... ti aspetto...

    RispondiElimina
  2. una ricetta magnifica!!! Complimenti davvero per la ricetta ed anche per la storia!!!

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  3. Ma che bella storia Valeria! E che bell'aspetto ha questo connubio di ingredienti, complimenti!
    Ciao
    Rosalba

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  4. Faccio spesso questo risotto, ma non l'ho reso mai così romantico! ;)

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  5. troppo forte la storia del risotto!!!
    :)
    grazie di essere passata a trovarmi, un bacione e a presto!

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  6. Ecco quale sarà il prossimo risotto che proverò! Complimenti per il premio della Cuochina, direi che te lo sei meritato!!! :)

    Fantastica la storia! ^__^

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