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Creta, natura, cultura, ospitalità e ottimo cibo!



Oggi voglio raccontarvi un po' del mio viaggio di nozze a Creta. Avendo poco tempo a disposizione, solo una settimana, abbiamo scelto una meta non troppo lontana, e abbiamo seguito un percorso consigliato da un amico greco. Inizialmente pensavamo di prenotare in qualche resort e farci coccolare per una settimana, ma poi la nostra natura un po' vagabonda ha preso come sempre il sopravvento, e una domenica curiosando le varie mete davanti al computer, abbiamo iniziato a prenotare piccole pensioncine in giro per Creta, abbiamo trovato una compagnia locale di noleggio auto un po' più economica (Alianthos) e così abbiamo costruito il nostro viaggio. Purtroppo il clima non è stato quello atteso, i primi giorni era molto variabile e c'era parecchio vento, quindi alcune spiagge descritte come paradisi perduti non siamo riuscite a vederle in quanto erano raggiungibili solo via mare, e i traghetti non avevano ancora iniziato l'attività estiva... peccato, ma in ogni caso abbiamo visto posti meravigliosi, una natura selvaggia e imponente, conosciuto persone simpatiche e disponibili, e mangiato divinamente. Ho anche comprato un libro di cucina tradizionale di Creta, e non mancherò di propinarvi qualche ricetta. La Grecia è assolutamente una meta da tenere in considerazione, noi speriamo di tornare e visitare qualche altro posto al più presto!


Ecco il nostro itinerario: prima parte, in macchina:





Poi in traghetto fino a Sfakia... 

Seconda parte, in macchina



Visualizzazione ingrandita della mappa

Iniziamo con il racconto...

Partiamo la domenica mattina, con un volo da Malpensa ad Atene, e un altro da Atene a Heraklio, dove ritiriamo la nostra super macchinetta e ci mettiamo in moto verso Rethymno, prima tappa con prenotazione. Avevamo con noi il navigatore con le mappe europee, versione base, che ovviamente non aveva le mappe della Grecia. A I U T O. Avendo io una maturità scientifica e una laurea in comunicazione, e Marco una maturità tecnica industriale e una laurea in Scienze Politiche, il greco è roba per noi assai impossibile... quindi dopo aver girato un po' alla ricerca del nostro Hotel Yacintos, cercando di comprendere le targhe delle vie in un alfabeto a noi estraneo, ci fermiamo in un bar a chiedere informazioni... "Can you speak english?" e con nostra sorpresa, scopriamo che in qualsiasi posto e a qualsiasi età, gli abitanti di Creta parlano inglese. Bene, con il mio foglio excel con tutte le informazioni del viaggio faccio vedere il nome e la via dell'hotel, e la ragazza tanto gentile mi spiega che lei non sa dove sia, ma il loro ragazzo delle consegne è la loro mappa, e sarebbe rientrato in 5 minuti... "Se hai tempo, quando arriva lo chiediamo a lui", e quando sei in Grecia DEVI avere tempo, perché la vita scorre molto più rilassata! Così accettiamo, e subito la vediamo tornare con due bicchierini da liquore, e una freddissima grappa, il Raki, la loro grappa buonissima e fortissima. 

Erano le 16,00 e abbiamo subito capito che Creta e Raki sono quasi come due sinonimi...

Finalmente arriva il delivery boy, un simpatico signore sulla cinquantina che spiega la strada all'altro ragazzo del bar, il quale sale sul motorino e ci dice di seguirlo :). Ci accompagna fino all'hotel, ci stringe la mano e torna al lavoro. 

Prima impressione: positivissima, sarà per il raki... ma l'accoglienza era meglio del cocktail di benvenuto di qualsiasi resort. 

All'hotel Yacintos troviamo una cameretta essenziale ma pulita, attrezzata anche con il bollitore per il tè, e con una super colazione fatta in casa che ci ha fatto iniziare bene la giornata seguente. 

A Rethymno, luogo in cui si narra sia nato Zeus, pochi sono i resti precedenti al periodo della dominazione Veneziana, di cui invece si notano grandi influenze nelle costruzioni, molte delle quali hanno una sorta di chiostro interno in cui ora si sono insediati numerosi e caratteristici ristoranti. Molto bello il molo con il faro veneziano e la passeggiata nel centro antico. La città conserva anche tratti dell'epoca di dominazione turca, tra cui la moschea che dà alla città un aspetto orientale.

La sera abbiamo cenato in un locale consigliato dalla Lonely Planet, l'Avli. Molto bello sotto un pergolato fiorito, in cui abbiamo mangiato discretamente, e assaggiato a fine pasto il Rakomelo, un'altra grappa a cui miscelano il loro miele, buonissima! Il locale sulla guida è segnalato come top choice, ma a nostro avviso ce n'è uno migliore in cui abbiamo cenato l'ultima sera, sulla strada del ritorno. Si chiama Lemon tree garden, è caratteristico ed accogliente e si mangia davvero bene! Vivamente consigliato se passate da Rethymno. 



Secondo giorno: da Rethymno a Chania

Dopo la fantastica colazione con spremuta fresca, marmellata fatta in casa e miele greco, e dopo aver assediato il pc del titolare dell'hotel per scaricare le mappe della Grecia per il navigatore, ci mettiamo in macchina in direzione Chania, fermandoci a Georgiopolis a vedere la spiaggia (niente di eccezionale) e una chiesetta in mezzo al mare molto caratteristica. Facendo due passi in altri due paesini sul percorso, abbiamo notato qualche simpatico cartello davanti ai ristoranti...

Curiosa se è la scelta per la colazione...




A Chania avevamo una camera in una struttura simile agli ostelli del nord, ma con tutte le caratteristiche di una location greca, calda e colorata. Il Madame Bassia, un posto carino in pieno centro storico pedonale, dove siamo accolti da un ragazzo simpatico e disponibile, titolare anche del negozio accanto in cui ho comprato il libro di cucina. 

Chania ci è piaciuta moltissimo, nata in epoca romana, perse poi il suo splendore nel secondo periodo bizantino, per poi essere riedificata dai veneziani, dei quali conserva ancora molte caratteristiche, e poi dai turchi. E' costruita intorno al porto veneziano in cui sono rimasti una parte delle mura della fortezza e il faro, e una moschea che conserva invece dall'assedio degli arabi. Cittadina molto viva, ricca di locali, taverne, café, e negozietti in cui fare un po' di shopping greco. 

Qui ceniamo in un posto molto bello, anche questo suggerito dalla Lonely Planet, il Portes, piccola taverna con i tavolini disposti lungo una stretta via pedonale, in cui ho mangiato lo tzatziki migliore in assoluto, e un piatto tipico spettacolare, che proverò a fare, il boureki, una specie di pasticcio composto da strati di patate, zucchine, mizitra (un formaggio di capra locale) e foglie di mentuccia fresca, cotto al forno e servito a tranci come una lasagna... davvero delizioso! 

A Chania approfittiamo del terrazzo fiorito del Madame Bassia per fare una colazione "casereccia" con yogurt greco e caffè americano fatto nell'area attrezzata della struttura. 








 Il Madame Bassia, al mattino...



3°- 4° giorno: Falasarna

Dopo la colazione facciamo ancora un giro e poi ci rimettiamo in macchina in direzione Falassarna, spiaggia famosa e spaziosa sul Mar Egeo, in cui purtroppo troviamo un vento forte che ha reso impossibile approfittare del fantastico mare.

Arriviamo al Kavousi Resort, sul cucuzzolo di una collina con vista su Falasarna, posto meraviglioso e curato nei minimi dettagli con un notevole e piacevole gusto estetico, riscontrato con una certa frequenza nelle varie località dell'isola. Al Kavousi siamo accolti da una ragazza discreta ma molto disponibile, che ci offre un caffè greco mentre finiscono di prepararci la camera. Qui abbiamo trascorso due notti, la prima sera abbiamo cenato nell'appartamento, la seconda abbiamo approfittato della cucina tradizionale casalinga del Kavousi, e abbiamo di nuovo mangiato benissimo: tzatziki, dacos (una specie di bruchetta croccante con formaggio e pomodori), insalata greca, stifado di coniglio e yogurt con frutta candita, tutto ottimo e cucinato dalla mamma della ragazza che ci ha accolti. 
Il primo dei due giorni siamo andati in spiaggia con la felpa perché il cielo era nero e non prometteva nulla di buono, poi fortunatamente si è schiarito ed è uscito un bel sole che... ci ha ustionati per bene! 

Kavousi resort





Quanto stress la vacanza...






Gatto di piombo...





Il secondo siamo andati a vedere un'altra spiaggia molto bella ma ventosa, abbiamo preso un caffè greco in una località vicina, e abbiamo incontrato un cucciolotto che si è seduto con noi, e che ci ha seguiti per un po'... purtroppo non potevamo portarlo a casa, ma era così tenero...


Non li avevo arrotolati abbastanza!



Caffè greco


Nuovo amichetto

Ci mettiamo quindi in macchina verso Paleochora, altra meta di spiagge da sogno, raggiungibile però con qualche sacrificio...



giorno: Paleohora 

Io che patisco l'altezza e le curve non mi sono goduta tanto il percorso, senza guard-rail e davvero impressionante, non il peggiore tra l'altro, quindi ogni paradiso che abbiamo visto era apprezzato ancora di più dopo la mia fifa nevrotica del viaggio...

Arrivati a Paleochora dopo aver fatto il check-in in hotel, questa volta un classico hotel moderno, andiamo a fare un giro.

Paleochora è costruita su una lingua di terra, affacciata sul Mar Libico. L'aspetto divertente è che se da un lato c'è vento, dall'altro lato, raggiungibile a piedi in 5 minuti, c'è mare calmo ed è riparato dal vento. Anche qui abbiamo trovato le rovine di un castello, una fortezza costruita nella parte più estrema della città, completamente affacciata al mare. Oggi località turistica, è ricca di locali tradizionali e altri più moderni, in cui mangiare o bere qualcosa ascoltando un po' di musica.

Anche qui ci fermiamo due notti, e ceniamo in due posti diversi, entrambi ottimi. La prima sera andiamo su una collina nell'entroterra, a 5 Km da Paleochora, in una taverna che ci hanno consigliato a Chania. Ad Anidri, la taverna Sto Scolio di Christos e Simone, mangiamo una tradizionale torta che servono come antipasto, la fennel pie, una specie di frittella di pasta fillo molto sottile e ripiena di finocchietto selvatico, come sempre insalata greca, e altri piatti tipici, e per finire, un'altra tortina in pasta fillo ripiena di un formaggio locale credo di capra e coperta di miele greco, che bontà!

La seconda sera mangiamo in un locale consigliato dalla Lonely Planet, e anche in questo caso ci troviamo bene. La taverna Samaria, un localino all'interno di una costruzione ristrutturata, con muri di pietra e ghiaia sul pavimento, molto bella dove ci servono cibo talmente fresco che di tanto in tanto una delle cameriere passa a cancellare le portate dalla lavagna del menu, perché una volta finiti gli ingredienti, la portata non era più disponibile.



Ecco, qui spiega la storia delle rovine... capite perché sono stata un po' sul vago?





La prima taverna, Sto Scolio di Christos e Simone


La seconda Taverna, Samaria 



6° giorno: Paleochora - Hora Sfakion - Frangocastello - Plakias

Il 6° giorno lasciamo Paleochora al mattino e ci imbarchiamo per Hora Sfakion, per fortuna il tempo era migliorato e i traghetti partivano regolarmente... muoversi via mare è molto meno spaventoso che via terra, almeno per me!

Arrivati a Hora Sfakion, piccolo porto in mezzo al nulla molto caratteristico, facciamo un giro, compriamo il Rakomelo e ci dirigiamo verso Frangokastello, località sulla costa in cui troviamo i resti di un castello veneziano in ottime condizioni, e ci fermiamo a mangiare un'insalata...greca! Subito dopo ci mettiamo in viaggio, prima sbagliando strada ed imboccando uno sterrato in cui incontriamo un gregge di capre, e poi  continuando nella strada giusta verso Rodakino... luogo che poi per fortuna evitiamo perché la nostra camera prenotata si trova in cima ad un cucuzzolo che oltre ad essere in mezzo al nulla e poco accogliente, ci mostra subito uno dei suoi aspetti peggiori: una gru che cerca di tirare su una macchina stropicciata che era caduta nel burrone... che brivido! Presa da un attacco di panico supplico Marco di cercare un altro posto, e continuiamo così fino a Plakias, pittoresco villaggio di pescatori che ci accoglie con un clima mite e un mare pulito ed invitante, dove riesco a fare il mio primo bagno della stagione.


Divertente: comprare prodotti in un negozio con una signora anziana che parla solo greco e conta con le mani e con penna e foglio di carta, nonostante abbia davanti la calcolatrice!

La sera ceniamo in un posto fantastico, sempre consigliato dalla Lonely Planet, la taverna Christos, dove mangiamo pesce guardando il mare... ah... questo sì che è viaggio di nozze!

Un aneddoto: la sera chiedo al cameriere (forse anche gestore) del ristorante il segreto dello yogurt greco, e gli spiego che io con la macchina dello yogurt non riesco a farlo così... e lui sfregandosi gli occhi con espressione stupita mi chiede: "La macchina dello yogurt? E come funzionerebbe questa macchina?" Così glielo spiego, per ricevere in risposta un sorriso di ...compassione credo, e per poi scoprire che loro lo yogurt lo fanno cuocere! Curioso...Devo provare!

Viaggio in traghetto, panorami...


Ombra del traghetto sul fondale


Spiaggia di Loutro 




Hora Sfakion




Plakias


Frangokastello





Incontri...


Plakias

Si fa il bagnoooooo


Free climbing... (gatto di piombo)





Taverna Christos, Plakias 


Riso in foglie di vite, servito con yogurt naturale


Un freschissimo pesce spada alla griglia


Delizioso yogurt greco con arance candite... 



7° giorno: Plakias - Preveli beach (traghetto) e poi Plakias Rethymno (macchina)

E così arriva il 7° giorno, vorremmo andare a vedere Preveli Beach, una spiaggia molto rinomata in cui c'è la foce di un fiume e una naturale foresta di palme, ma il pensiero di rifare strade tortuose mi mette un po' di tensione, così optiamo per la gita in barca, un'ora scarsa di navigazione con panorami rocciosi spettacolari, per poi arrivare in questa spiaggia molto caratteristica, con un bar e nulla di più. Il mare ha l'aspetto oleoso, non so se per l'acqua dolce del fiume che si mischia con quella salata, o se perché quell'acqua dolce sia anche inquinata, ma l'invitante colore cristallino e trasparente del mare passa subito in secondo piano quando  con i riflessi del sole si vede questo aspetto oleoso... infatti niente bagno, se non per ...la pipì :) (molto meglio l'olio in mare del bagno del bar, sicuro!)

Ecco alcuni panorami e la spiaggia.








Tornati a Plakias, prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Rethymno, sperando di trovare strade migliori, e infatti è così. Strade larghe e riparate rendono le curve più accettabili. Passiamo in un canyon naturale, e in una quarantina di minuti arriviamo a Rethymno, dove ci buttiamo in spiaggia (e io in mare per il secondo bagno della vacanza), prendiamo il sole, e ci godiamo il tramonto andando a mangiare alla taverna di cui vi ho già parlato. Il giorno successivo torniamo ad Heraklion, consegnamo la macchina e ci imbarchiamo per tornare in Italia. 





E così tra viaggi, relax, sole, vento e tanto buon cibo, è finita la nostra vacanza. La paura delle strade brutte se n'è andata e ha lasciato il posto ad ottimi ricordi, belle sensazioni e tanta voglia di tornare. Creta è grande e ci sono tanti posti da vedere, una settimana di sicuro non basta, ma quello che abbiamo visto ci è piaciuto e ora ci piacerebbe andare a mettere il naso in qualche altra isoletta, ce ne sono così tante...

So che ho scritto un po' tanto, ma mi piaceva l'idea di condividere con voi questi posti, che consiglio vivamente di andare a vedere. Se potete fate come noi ed approfittate della bassa stagione, troverete posti più economici, cibo più fresco e persone che avranno più tempo per fermarsi a chiacchierare con voi. Scoprirete luoghi belli e un popolo affascinante.

Luoghi consigliati:

Rethymno, ristorante Lemon tree garden
Chania, camere al Madame Bassia
Chania, taverna Portes (non c'è il sito, ma lì è conosciuta)
Falasarna, Kavousi,  Kavousi Resort
Anidri, 5 km da Paleochora, ristorante Sto Scolio (non c'è il sito web, ma lì c'è solo quello)
Paleochora, taverna Samaria (non c'è sito web, ma la conoscono)
Frangocastello è da vedere, e di fronte c'è un locale molto carino...
Plakias, taverna Christos sulla strada principale
Spiaggia Preveli beach



5 commenti:

  1. bellissimo viaggio!!! abbronzatura da fare invidia???
    ciao dalla pallina

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  2. Vedere queste foto con il cielo grigio pisano è un colpo al cuore...avete fatto bene a non andare in un resort, Creta vi ha offerto delle meraviglie...Per la caprese bianca, ti risp qui da te, non si riesce a tagliare è molto fragile e sbriciola, potresti far ne due sottili come la mia e sovrapporle, però ti consiglio di provarla prima semplice, perchè è molto ricca di gusto, di grassi e molto umida e farcita potrebbe stuccare, però dipende dai gusti...

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  3. meraviglioso .. una saluto dai viaggiatori golosi ...

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  4. Mamma mia che spettacolo sogno ad occhi aperti fantastiche foto bellissimo!!
    e tu bellissima e fresca sposa
    ti abbraccio forte
    Anna

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  5. Solo una parola : WOOOOWWWWWWWWWWW

    La Grecia è rimasta nel cuore anche a me dopo il nostro viaggio di nozze... ci ripormettiamo sempre di tornarci.... e ora mi stai proprio ingolosendo!

    RispondiElimina

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