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E se la sbriciolata diventasse natalizia?


Da non aver mai fatto una sbriciolata all'andare in fissa il passo è breve, e allora ecco una versiona natalizia di questo dolce semplice e buonissimo.
Arancia, cannella, mandorle, e tra un morso e l'altro sarà già Natale!

Ingredienti (una tortiera rettangolare 16x20)

170 g di farina 00
30 g di farina di mandorle
75 g di zucchero
50 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di cannella
zeste di limone e di arancia
Per la farcia:
2/3 di barattolo di marmellata Fiordifrutta arance amare
3-4 cucchiai di liquore all'arancia
2 cucchiai di mandorle tritate

Procedimento

Accendete il forno a 180° su programma statico.
In una ciotola disponete gli ingredienti in polvere, avendo cura di setacciare insieme farina e lievito, aggiungete poi il burro a pezzi, l'uovo leggermente sbattuto, le zeste di agrumi, la cannella, la farina di mandorle tritate.

Se avete l'impastatrice azionate il gancio K a bassa velocità, altrimenti lavorate velocemente con un cucchiaio di legno in modo che l'impasto resti sbriciolato a grumi. Lavoratelo pochissimo e non impastatelo con le mani.

Trasferite metà del composto di frolla sbriciolata nella tortiera unta e infarinata, pressate leggermente con le mani in modo da coprire tutta la tortiera.

Preparate la farcia mischiando la marmellata con il liquore e le mandorle tritate e spalmatela con un cucchiaio sulla base di frolla lasciando qualche millimetro dal bordo.

Versate il resto del composto sbriciolato in modo da coprire tutta la superficie e pressate leggermente i bordi.

Infornate sul ripiano intermedio, e lasciate cuocere 35 minuti circa.

Sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare completamente, così potrete sformarlo perfettamente senza rischiare di romperlo. Ora una spolverata di zucchero a velo ed è pronto!

L'ho di nuovo servito in tranci perché lo trovo pratico da conservare e di sicuro effetto perché si vede l'interno.

Non sono sicura di postare ancora prima delle feste perché andrò a Torino a trovare i miei e non avrò il pc, approfitto di questa ricetta dai profumi natalizi per augurare a tutti delle feste meravigliose!

Buone Feste e a presto...


Tartufi di datteri

 Io ve lo dico subito: hanno milioni di calorie. Miliardi. Pure di più. Eh, ma sono sani. ^_^

Nei negozi bio li chiamano bombe energetiche. Ma sono più grandi. Quindi per logica questi saranno delle bombette energetiche. E ne mangerete il triplo!

Lo so. 

Non fate finta, che lo so. 

Se li mettete in frigo (ed è meglio perché saranno più consistenti) potrete anche infilarne uno in bocca ogni volta che aprirete il frigo per altri motivi, e non lo saprà nessuno. Io non glielo dico di sicuro, e se nessuno vi vede, sarà come non averli mangiati, quindi non faranno ingrassare. Ve l'ho detto, poi fate voi.




Ingredienti (quasi a occhio)

  • Una decina di datteri Medjol (sono mooooorbidi)
  • Qualche cucchiaio di farina di avena, o mix per porridge all'avena (che contiene anche altre robe caloriche in genere)
  • Scorza di arancia grattugiata
  • Scorza di limone grattugiata
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • Cocco grattigiato
  • Un cucchio di olio di cocco se piace
  • Qualche cucchiaio di latte vegetale al bisogno
  • Cannella o vaniglia a piacere o, se non li date ai bimbi, un po' di caffè in polvere

Procedimento

Denocciolate i datteri e metteteli in un bicchiere da mixer ad immersione. 

A parte in un frullatore a lame polverizzate l'avena in caso sia in fiocchi o troppo spessa, dovrà risultare come una farina.

Ora potete iniziare a frullare i datteri col mixer ad immersione, aggiungendo un po' di latte col cucchiaino, giusto per non farli attaccare al mixer. Attenzione però che più sarà molle l'impasto e più avena bisognerà aggiungere.

Una volta ridotti in crema i datteri, aggiungete un po' per volta l'avena e mischiate con un cucchiaio. Aggiungete le scorze di agrumi e il cacao e, se vi piace, la cannella o un po' di vaniglia. La consistenza è appiccicosa ma soda. In frigo si induriranno.

Potete lasciar riposare l'impasto in frigo un'oretta prima di formare le palline, o formarle direttamente sciacquandovi le mani di tanto in tanto ed ungendole con un po' d'olio di cocco bio.

 Formete quindi le palline. 

Ogni pallina andrà rotolata nel cacao o nel cocco grattugiato. 

Disponete i vostri tartudi in un recipiente ermetico e in frigo. Si conservano più di una settimana. Se resistete.

Io ne dò uno o due a ia figlia per la merendina a scuola, abbinati con mezza mela o un mandarino. 

Volendo potete aggiungere farina di mandorle, anacardi, noci o nocciole. Io non posso perché la mia piccola è allergica, ma sarebbeero sicuramente buonissimi!



Chips salate... ma al microonde

Ma voi, avete mai fatto le chips? 

Io le adoro, ma non posso ingolfarmi di chips confezionate unte e piene di grassi, che esempio darei a mia figlia, alla quale dico di no ogni volta che me le chiede? 

Poi... quando mi becca mangiarle di nascosto lasciando il pacchetto nella dispensa, mi arrampico sugli specchi per trovare delle giustificazioni, e ne va della mia reputazione di mamma. 

Dunque, ho provato a farmele da sola per un piccolo aperitivo tra noi. 

Risultato? 

Croccante, sfizioso, e non unto. 

Le ha mangiate tutte lei. Ma dopo il secondo giro mi è passata la voglia di rifarle. 

Se però una volta avete tempo e volete sorvegliare il microonde per capire il vostro come si comporta con le chips, io ve le consiglio. 

Chips

Ingredienti

Patate con la buccia

Sale

Procedimento

Lavate le patate, affettatele sottilmente con la mandolina senza portarvi via i polpastrelli (e non lo dico per mancanza di fiducia nei vostri confronti eh), sciacquate le fettine e asciugatele una ad una, quindi stendetele sul piatto del microonde, coperto con carta forno o meno, come preferite. L'importante è che siano distanziate l'una dall'altra. Salate in superficie, quindi infornate nel microonde a 800-1000 Watt per 4 minuti, poi giratele e lasciatele altri 3-4 minuti alla stessa potenza. 

Controllate che non si bruniscano troppo, soprattutto verso la fine dei 7-8 minuti. 

Estraetele e lasciatele raffreddare, mentre procedete con la seconda patata. A tre vi sarete stufati, ma avrete già qualche chips sana da sgranocchiare per togliervi uno sfizio. 

Se poi avete qualche oliva e due fettine di salame, da abbinare magari ad un prosecco, non mi resta che augurarvi...

Buon aperitivo!

Biscotti ciliegiotti


In questa stagione i biscotti popolano i banchi dei supermercati e fanno venire voglia di tuffarsi già nell'atmosfera natalizia fatta di calore e profumi speziati...

Per i dolci più tradizionali aspetterei ancora qualche giorno, ma due biscottini vuoi non farli?

Questi li ho fatti con lo stesso impasto dei canestrelli, ho voluto dare un tocco di colore e un sapore diverso riempiendoli con Fiordifrutta alle ciliegie.

Ingredienti

125 g di burro
80 g di zucchero a velo
2 tuorli sodi
un pizzico di sale
100 g di fecola di patate
100 g di farina
una bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un limone
Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle ciliegie

Procedimento

Lavorare a pomata il burro con lo zucchero a velo, la vaniglia, la scorza di limone e il pizzico di sale, fino ad ottenere una crema morbidissima.

A parte cuocere le uova, quindi prelevare i tuorli sodi e setacciarli nell'impasto di burro e zucchero.

Amalgamare bene, e aggiungere farina e fecola setacciate insieme. Impastare velocemente come una frolla e lasciare l'impasto in frigo mezz'ora avvolto in una pellicola.

Prelevare dei pezzetti di impasto e lavorarli a pallina, quindi premere con un dito al centro e praticare un buco, che riempirete con la marmellata del vostro gusto preferito. Io ho usato la Fiordifrutta Rigoni di Asiago alla ciliegia, che mi piace perché è dolcificata solo con zucchero della frutta, e poi è bio.

Cuocere sulla placca del forno (io uso la carta forno) per 12 minuti a 180° con forno statico.

Lasciare raffreddare su una griglia.





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Dolcetto o scherzetto? Dolcetto con scherzetto! Cake arancia-ciocclato con fantasmino

Un'altra giornata impegnativa davanti a me. La mia bimba è a scuola, e io mi appresto ad aprire il mio ENORME quaderno con le dispense del prossimo esame di gennaio. Ogni tanto mi chiedo chi me l'abbia fatta fare di ricomiciare un lungo percorso di studi, con impegni familiari e ricerca di lavoro in parallelo. Poi però, per quanto il semestre sia noioso (a volte capitano due materie meno interessanti) quando mi immergo nello studio e vedo che la testa ancora funziona, ne ricavo una dolce soddisfazione che fa risalire la motivazione quel giusto che serve per restare concentrata qualche ora in più. E poi mi dico che ho quasi finito il primo traguardo, quasi si fa per dire, perché manca un anno... 

Ma se poco manca, non è poco quanto è già fatto, dato che ho iniziato così per interesse, per imparare qualcosa in più, per "provo e se passo il semestre decido se continuare o no". Adesso che non avrebbe più senso fermarsi mi chiedo se ne valga la pena. Sono fatta così, un po' al contrario, ma in fondo, se non vale la pena fermarsi, allora vale la pena lo sforzo. Quindi vi lascio la ricetta e mi infilo nelle dispense di psicometria. 

Ecco a voi il dolcetto che ho portato alla festa di Halloween. Un cake aromatizzato all'arancia, ricoperto di cioccolato , con dentro una simpatica sorpresa al cacao. La sorpresa può cambiare forma a seconda della festa e delle esigenze personali, e il risultato è di sicuro effetto!




Ingredienti per l'impasto scuro

180 g di farina

20 g di cacao amaro in polvere

90 g di zucchero

65 g di olio si girasole

1/2 bustina di lievito

1 arancia bio piccola

2 uova

1 bacca di vaniglia (la polpa)


Ingredienti per l'impasto chiaro

300 g di farina

130 g di zucchero

90 ml di olio di semi

2/3 di bustina di lievito (10-12 g)

2 arance bio piccole

3 uova

1 bacca di vaniglia


Procedimento

1) Preparare l'impasto scuro. 

Con un pelapatate o un coltellino a lama liscia, pelare la parte arancione della buccia dell'arancia ben lavata, e trasferirla in un recipiente (quello del frullatore ad immersione andrà benissimo). Pelare a vivo l'arancia, eliminare la parte bianca e tagliare a tocchetti la polpa, che andrà frullata insieme alle bucce arancioni. Frullare molto bene fino a ridurre in crema.

A parte, mischiare e setacciare farina, lievito e cacao.

In una planetaria o insalatiera, montare le uova intere con lo zucchero e la polpa di vagniglia, finché l'impasto non diventa bianco e spumoso. Aggiungere l'olio, l'arancia frullata e a poco a poco le polveri. Continuare a frullare finché non risulti liscio e omogeneo.

Foderare la placca da forno (quella che va bene anche per la pizza, per intenderci) e versarvi sopra l'impasto, quindi aiutandosi con una spatola, stenderlo bene. 

Infornare in forno pre-riscaldato statico a 170° per una ventina di minuti, facendo la prova stecchino. 

Sfornare, lasciare raffreddare, quindi scegliere un tagliabiscotti e tagliare tante formine che andranno poi a comporre la vostra sorpresa. 


2) Mentre il primo impasto raffredda, preparare il secondo, nel mio caso quello chiaro.

Il procedimento è esattamente come il primo, ma senza il cacao e con una quantità maggiore di ingredienti. 

Foderare uno stampo da plumcake da 30 cm, versare qualche cucchiaio di impasto chiaro per coprire il fondo, quindi sistemare una ad una le forme ritagliate, avendo cura di metterle in piedi, molto vicine una all'altra, per tutta la lunghezza dello stampo da cake.

Versare il resto dell'impasto bianco ai lati e sopra le formine in riga, quindi infornare a 170°  programma statico e lasciar cuocere 40-45 minuti a seconda del forno. 

L'impasto andrà a corpire le formine lievitando, non disperate che accadrà.

Sfornate, lasciate raffreddare, e se vi va glassate con cioccolato fuso a bagnomaria, o con una glassa di zucchero a velo e succo d'arancia (da mischiare aggiungendo poco succo con un cucchiaino a qualche cucchiaio di zucchero a velo in modo da ottenere una cremina spessa). Decorate a piacere. 

Al taglio... Ta daaaaa

 (qui era già sul tavolo della festa con tante altre delizie portate dagli altri)


Inutile dire che se per Halloween ho messo i fantasmini, lo rifarò a Natale con gli alberelli e a San Valentino coi cuoricini... è talmente bello e buono...
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