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Canestrelli



Oggi a Losanna non sembra proprio di essere in primavera inoltrata: piove, fa freddo, il cielo è grigio. Con questo tempaccio cosa c'è di meglio che accendere il forno e fare dei golosi biscottini?

E così ne ho approfittato e ho sfornato questi meravigliosi canestrelli. La ricetta l'ho trovata sul blog i dolci di Pinella, ho diminuito le dosi ed ecco i miei buonissimi biscotti. Ne ho mangiati un paio, e sono friabili e sciolgono in bocca, davvero una meraviglia!

Ingredienti

125 g di burro
80 g di zucchero a velo
2 tuorli sodi
un pizzico di sale
100 g di fecola di patate
100 g di farina
una bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un limone

Procedimento

Lavorare a pomata il burro con lo zucchero a velo, la vaniglia, la scorza di limone e il pizzico di sale, fino ad ottenere una crema morbidissima.

A parte cuocere le uova, quindi prelevare i tuorli sodi e setacciarli nell'impasto di burro e zucchero.

Amalgamare bene, e aggiungere farina e fecola setacciate insieme. Impastare velocemente come una frolla e lasciare l'impasto in frigo mezz'ora avvolto in una pellicola.

Stendere l'impasto di 1 cm di spessore e ricavare i fiorellini usando degli stampi per biscotti.

Cuocere sulla placca del forno (io uso la carta forno) per 12 minuti a 180° con forno statico.

Lasciare raffreddare su una griglia, quindi spolverare con zucchero a velo. Ottimi con un tè in queste autunnali giornate di giugno.





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Zucchine tonde ripiene di riso alla mediterranea


Un'opera d'arte della natura queste zucchine. Belle tonde e polpose. Quando le trovo al mercato non so resistere, sono perfette per tutte le ricette di zucchine farcite.

Oggi vi propongo questo ripieno di riso dai sapori mediterranei, un risotto arricchito con olive, capperi, pomodori secchi e un po' di passata, il tutto con tanto basilico. La ricetta è un po' lunga, ma vale il tempo impiegato sia per i profumi che emana in cottura, sia per la bontà!

Vi metto anche un piccolo passo passo in foto.

Ingredienti

4 zucchine tonde
1 cipolla piccola
80 g di riso Acquerello
una tazzina di vino bianco
2 cucchiai di passata di pomodoro
6 pomodorini secchi
10 olive
un cucchiaio di capperi
un mazzetto di basilico
parmigiano grattugiato a piacere
4 mozzarelline di bufala
olio evo

Procedimento

Svuotare le zucchine con un cucchiaino, conservando la polpa che sarà cotta con il riso, quindi metterle a sbollentare 5 minuti in una casseruola con acqua bollente, con i loro "tappi".


Scolate le zucchine (non buttate l'acqua di cottura) e posizionatele a testa in giù su qualche foglio di carta assorbente, quindi giratele e lasciatele raffreddare.


A questo punto aggiungete all'acqua di cottura un po' di dado vegetale e i pomodorini essiccati che si dovranno reidratare.

A parte fate appassire la cipolla tritata in una casseruola con un cucchiaio d'olio, quindi aggiungete le zucchine e lasciate asciugare il tutto a fuoco vivo.


Aggiungete il riso, lasciate tostare un minuto, sfumate con il vino e non appena sarà evaporato coprite a filo con il brodo.

Preparate un trito con i pomodorini reidratati nel brodo, le olive e i capperi e aggiungete al risotto in cottura, insieme alla passata di pomodoro ed al basilico.

Aggiungete brodo poco per volta fino a portare quasi a cottura. A questo punto aggiungete anche il parmigiano e il vostro ripieno è pronto. Dovrà essere meno asciutto di un risotto quindi non fate assorbire tutta l'acqua. Servirà per non far seccare troppo il vostro ripieno nel forno.

Nascondete una mozzarellina in ogni zucchina.


Riempite ogni zucchina con il risotto, quindi aggiungete parmigiano sulla superficie.


Non vi resta che posizionare i tappi di sbieco, e infornare a 200° per un'ora.

Sfornate e lasciate intiepidire leggermente prima di servire. Buon appetito!


Pan de mej (di Marco Bianchi) con variante mia



Come vi avevo promesso nel post delle tortillas, ecco la prova biscotti con la farina di mais. Questa è una ricetta di Marco Bianchi, ormai un guru per me per tante ricette soprattutto quelle dei dolci sani. Questi biscottini sono senza uova e senza burro, ma io ho apportato qualche variante alla sua ricetta che trovate qui, sostituendo le noci con le mandorle, scegliendo di utilizzare il latte di riso e aromatizzando con tanta scorza di limone e polpa di vaniglia. Inutile dirvi che bontà, tra i biscotti senza uova e senza burro sono ad oggi i miei preferiti perché restano belli morbidi e profumati. Provateli e non vi pentirete!

Ingredienti (della ricetta che ho fatto io)

220 g di farina di mais fioretto
115 g di farina 0
70 g di zucchero di canna macinato fine (quasi al velo)
60 g di olio di mais o girasole
70 g di farina di mandorle (mandorle pelate e tritate)
80 g di latte di riso o di avena (o più, l'impasto deve avere la stessa consistenza di una frolla)
mezza bustina di lievito
mezza bacca di vaniglia (la polpa)
la scorza grattugiata di due limoni bio (o un cucchiaino di pasta di limone)

Procedimento (più che facile)

Mischiare insieme gli ingredienti in polvere, quindi aggiungere i liquidi e impastare con le mani.
Formare delle palline e posizionarle sulla carta forno. Io ho formato anche delle ciambelline con il sac à poche, ma l'impasto è un po' consistente e dopo un po' il sac à poche è scoppiato (hihihi, era quello in plastichina molle).

Cuocere a 180° per 20 minuti in modalità statico.

Lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo di canna.

Ora il problema di conservazione... io non sono riuscita, e voi? (colpa mia, non dei biscotti, che in un barattolo durerebbero anche a lungo)









Shortbread alla vaniglia. No, questi non sono senza burro, anzi...


Ormai in rete ci sono tante ricette "senza", e anche questo blog ne è pieno: senza burro, senza glutine, senza grassi cattivi... e sono anche buone, io le sostengo vivamente e se posso evito di caricare troppo i miei dolci e le mie pietanze. Se posso.

Ma gli shortbread...

Ma gli shortbread quanto sono buoni?

Ma se sono fatti in casa e non hanno quel retrogusto industriale, quanto sono irresistibili?

Ho trovato un burro delattosato (il lattosio è per me un problema serio). Ho trovato una ricetta su un blog che adoro, e lei, l'Araba felice, adora questi biscotti. Una garanzia. Chi sono io per non provare a farli?

E per una volta, qualche caloria in più ce la concediamo pure, soprattutto se il risultato è così vergognosamente buono!

Ingredienti (ho dimezzato le dosi della ricetta originale, e ho usato una tortiera rotonda da 18 cm)

50 g di zucchero a velo
100 g di farina 00
50 g di amido di mais
un pizzico di sale
la polpa di una bacca di vaniglia

Procedimento

Versare in un robot a lame lo zucchero, la farina, il sale e l'amido, dare una girata per amalgamare, quindi aggiungere il burro a pezzetti e la vaniglia.

Azionare il robot e amalgamare gli ingredienti che si presenteranno come sabbia bagnata raggrumata. Io ho lavorato velocemente anche a mano, ma solo perché il burro era un po' freddo.

Versare l'impasto nella tortiera a cerniera foderata con carta forno, compattare sul fondo ed appiattire bene con le mani o con un cucchiaio, quindi praticare dei tagli a raggiera con un coltello e bucherellare l'impasto con una forchetta.

Mettere in frigo coperto con una pellicola per 20 minuti, quindi passare nel forno già caldo a 160° in modalità statica per 25-30 minuti.

Sfornare, ripraticare i tagli con il coltello a lama liscia, quindi lasciare raffreddare nella tortiera senza toccarli perché sono delicatissimi.

Una volta freddi, separate i biscotti e
a- fate merenda!
b- cercate di conservarne qualcuno per il giorno dopo o per mariti e figli...
c- semmai dovessero avanzare, conservateli in un contenitore in latta o vetro per una settimana o 10 giorni (inutile dire che in tre giorni da me sono spariti!)

Prima di separarli...


La merenda!! (e il biscotto sbocconcellato)





Delle meringhe senza uova? Proprio così...


Se devo pubblicare una ricetta che rappresenti una vera sfida per me, allora senza dubbio è questa. Non per la difficoltà, perché è la cosa più semplice che si possa immaginare, più che altro perché non ci volevo proprio credere nella riuscita di questa alternativa alle meringhe. Mi sono dovuta ricredere. Non che io sia una fanatica del vegan, ma mi piace sperimentare perché può capitare di avere intolleranze e di dover rinunciare per dei periodi ad alcuni cibi.

Facciamo un passo indietro: tempo fa leggevo online delle ricette e utilizzi dell'acqua faba. Di cosa? Proprio l'acqua faba, così pare si chiami l'acqua di cottura dei ceci. Quella che sta nel barattolo dei ceci precotti per intenderci, e che potete fare in casa cuocendo i legumi per circa 8 ore. Io ho optato per i ceci in barattolo.

Insomma, basta scolarli (quando dovete usare i ceci ne approfittate e usate anche la loro acqua) e poi aggiungere un paio di ingredienti all'acqua in cui sono conservati, e via con le fruste elettriche!

La montata è densa e vischiosa esattamente come gli albumi a neve, e può essere usata anche per gelati e preparazioni dolci o salate, come sostituto delle uova. Per il gelato ho fatto la prova ed è in freezer, per le meringhe vi lascio la semplice ricetta.



Ingredienti

L'acqua di un barattolo di ceci
il succo di mezzo limone
una bacca di vaniglia (la polpa)
160 g di zucchero (io ho usato zucchero di canna macinato quasi a velo)
idea golosa: farcitele a due a due con Nocciolata Rigoni di Asiago

Preparazione

Iniziate a montare a bassa velocità l'acqua dei ceci. Aggiungete il limone spremuto e la polpa di vaniglia. Poi, poco a poco lo zucchero, e montate ad alta velocità, fino ad ottenere la consistenza delle chiare d'uovo a neve ferma. Se capovolgete il recipiente, non ne cadrà nemmeno una goccia.

Trasferite il composto in un sac à poche, e formate le meringhe sulla placca del forno foderata con carta forno.

Cuocete in forno caldo a 100° meglio se ventilato (il mio non ha il ventilato, ho cotto con statico e sportello leggermente aperto, tenuto con un cucchiaio di legno incastrato in modo da lasciare solo una piccola fessura).

Tempo di cottura un paio d'ore.


Idea golosa:
Ecco le mie meringhe farcite con Nocciolata, le ho preparate per una merenda con un'amica che non mangia uova e sono state un successo!



Provatele e poi fatemi sapere!

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